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LA BISNONNA CRISCIADASCIA

inserita il 22 /11 /2004

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  Questa mia bisnonna paterna di nome Teresa Casentino, era moglie del mio bisnonno Luigi Capano, egli era un uomo alto di statura per quel tempo  (forse 1,90 ), mentre la bisnonna era 1,50 circa. Questa donna aveva delle doti eccezionali, innanzitutto a lotta libera non si faceva battere da suo marito, era molto forte. A questa donnina cos? minuta le nacquero 3 gemelli, a quei tempi non esistevano le lastre e quindi per lei e per tutto il paese (San Sostene) fu un evento straordinario, la bisnonna, senza perdesi d?animo, al momento del parto la levatrice non sapeva dove poggiare questi neonati che nascevano a ripetizione e le disse: Teresa dove li mettiamo questi bambini? E lei per risposta disse: o cumm? pigghiati a taharia ed azzicatili dra intru! La levatrice prese questo cesto fatto di ginestra dove anticamente venivano seccati o poggiati i fichi, i pomodori secchi ecc. e stendendo un panno bianco, le tre creature furono poggiate ?ntra taharia.

 

Le sue speciali doti non sono ancora finite. Al posto del seno aveva una latteria? Non voglio esprimermi in modo volgare, non fa parte del mio stile di vita. Ho pronunciato questo termine perch? gli anziani che la ricordano dicevano che aveva allattato mezzo paese, lo faceva molto volentieri, facevano le prenotazioni per allattare i propri figli, quando ne aveva troppi, usava una piccola tattica: a qualcuno di questi piccoli il pungeva appena appena con la punta dell?ago, questi chiaramente piangevano e lei chiamava i propri genitori dicendogli: u guagliunedru ciangia, pigghiativilu  ca oru vogghiu allattara.

 

Alcune volte la nonna crisciadascia lavorava a Badolato, il forgiaio del posto era venuto a conoscenza della sua forza eccezionale, sulla testa (poggiandovi sopra ?a curuna e pezza?), portava pesi enormi, chiaramente si parla di quintali e non di chili. Il Comune di Chiaravalle aveva ordinato a questo piccolo artigiano di Badolato un enorme cancello molto pesante, questo poteva essere trasportato anche dal carro trainato dai classici due buoi. I due paesi han voluto lanciare una sfida alla mia bisnonna, se riusciva a portare quel cancello fino a Chiaravalle avrebbe vinto la scommessa

vincendo ?na menzalora e posedra (mi sembra che il peso in chilogrammi si aggira sui 40 scarsi). La mia bisnonna accett? la sfida, i preparativi erano pronti, 5 o 6 persone hanno provveduto a caricarle sulla testa questo pesante carico sotto lo sguardo stupito della popolazione badolatese, questa minuta donna avanti e dietro un carro di buoi nel caso che questa dovesse sentirsi male. Tutti voi lettori sapete quanti chilometri dista Chiaravalle da Badolato, il tempo preciso non so dirvelo per? vi posso assicurare che nella tarda serata la mia bisnonna Teresa Cosentino giunse a Chiaravalle dove grandi ali di folla accompagnati da scroscianti applausi l?hanno accolta gioiendo per l?eccezionale impresa fatta da questa donna cos? piccola ma tanto coriacea, Chiaravalle l?ha festeggiata per una settimana intera. Ora sapete che fine ha fatto quel cancello? Si trova all?ingresso del cimitero di Chiaravalle, ogni tanto quando passo mi soffermo un po? e dico: che donna eccezionale quella mia bisnonna, pe? nna menzalora e posedra e pe? tanti chilometri u portau hinu ?cca. Quando avrete tempo e modo di passare per il cimitero di Chiaravalle, guardando quel cancello cos? pesante, soffermatevi e ricordatevi che quell?oggetto ? una meravigliosa e coraggiosa impresa di una sanzostara di altri tempi.  Come sempre vi saluto Gregorino Capano.

 

 

Autore Gregorino Capano
 
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Copyright © 1999-2015"La piazza di San Sostene" di Stefano Procopio. Tutti i diritti riservati.

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