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L'Ipocrita

inserita il 15 /12 /2005

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Se Alfred Nobel avesse mai deciso di istituire il Premio Nobel per l?ipocrisia, il nostro paesano conosciuto come ??u Pintu do? Davulisi?, lo avrebbe vinto ogni anno.

??U Pintu? era un uomo senza umanit?, della peggiore razza. Era noto perch? picchiava senza piet? sua moglie con un cuscino riempito di pietre invece che di ?v?asti? di granoturco.
L? avrebbe uccisa se non avesse abitato nei pressi della vecchia Stazione dei Carabinieri.
Dio mi salv? dalle sue mani un giorno quando, appena dodicenne, inavvertitamente entrai sul terreno che aveva zappato di recente. Corsi il rischio di essere decapitato quando mi lanci? la pesante zappa e per un pelo non mi colp? in testa. Sarei stato decapitato di sicuro.
Nonostante ci?, ogni domenica o nel corso di festivit? religiose, quando la Chiesa era gremita di gente, ??u Pintu?, da vero ipocrita, esibiva un?immagine di santit? ostentando atteggiamenti pietosi che erano totalmente in contrasto con la sua vera personalit?.
Durante le funzioni soleva mettersi in un posto centrale, si inginocchiava e, con le braccia rivolte al cielo, assumeva una posizione di estasi, rimanendo in stato di trance per ore, come colui che sta per assurgere in Paradiso insieme ad Elia e alla Vergine Maria.
Sono sicuro che, il figlio di buona donna, anche se ignorante, avesse appreso i segreti dell?auto-ipnosi, riuscendo cos? a sopportare il dolore che infliggeva a s? stesso.
Alla fine delle funzioni, da lui trasformate in una performance carnevalesca, tornava a casa, picchiava la sua povera moglie, beveva rum e intonava canti di gloria alla Madonna.
Dio, nella sua infinita saggezza, sapeva che un giorno, un essere cos? vile avrebbe vissuto sulla terra e decise di creare un posto adatto a lui: l?Inferno!!!!
Brucia ragazzo brucia!!!!! Te lo sei meritato!!!!!

 

Autore Angelo Iorfida
 
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Tutte le informazioni, le foto e le poesie sono state gentilmente concesse da alcuni paesani, ne è pertanto vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione.
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