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IL MONACO DEI MIRACOLI

inserita il 15 /01 /2005

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Nel periodo del 1920 circa, nel circondario dei paesi limitrofi a San Sostene, c?era un monaco (nu? monachedru), questo era un uomo molto piccolo ed era sempre disponibile per curare le persone malate dei luoghi. Questo monaco aveva delle qualit? soprannaturale rispetto agli altri. Egli era molto saggio ed anche conoscitore dei metodi naturali per curare le malattie delle persone, sfruttando prodotti o sistemi alquanto strani per la cura di determinate malattie.

 

Se non erro, questo monaco era di Sant?Andrea, Angelo forse avr? gi? sentito parlare delle gesta compiute da questo personaggio. Un giorno, come tante altre volte, questo monaco ricevette una visita di un uomo disperato chiedendo al religioso se potesse intervenire a casa sua per guarire sua madre che era gravemente ammalata, egli proveniva da San Sostene Marina, l?uomo alquanto preoccupato gli disse che la mamma era in fin di vita. Il monaco gli rispose: se tua madre domani mattina sar? ancora viva, vai tranquillo che io la salver?.

 

L?uomo ritorn? a casa tutto speranzoso, pregando il Signore che la mamma vedesse la luce del giorno dopo. Quando la mattina presto il monaco giunse a casa di questa donna, constat? che era ancora viva, il religioso le disse: cumm? aspettati ?nu pocuca? vaju hora?u pigghiu nu? paru e cosi. Il monaco and? nel vicino pollaio della malata e raccolse tranquillamente degli escrementi di gallina, nello stesso raccolse anche escrementi di colombo, egli dilu? il miscuglio in un bicchiere d?acqua e disse all?uomo di tenere sua mamma un po? alzata e cos? le fece bere tutto il contenuto del bicchiere. Il monaco se ne and? a casa e li rassicur?, state tranquilli, vedrete che domani star? meglio. L?indomani mattina il miracolo era stato fatto, la donna si alz? dal letto pi? vispa che mai e disse al figlio: higghiolu meu, dammi a zappa ca? vaju ?u curu i pumadori.

 

Per chi ci crede, vorrei esprimere il mio modesto parere. Le galline, in quel periodo vivevano in aperta campagna, non esisteva l?inquinamento attuale, si nutrivano con prodotti naturali ed il mangime non era sofisticato. In secondo luogo bisogna tener presente un fattore molto importante, quei volatili di allora, si nutrivano di varie erbe che la sana natura dava, ogni erba aveva le sue vitamine con diversa efficacia. Ecco perch? l?infuso del monaco non lo sottovaluterei, mi soffermerei un attimo invitando i lettori ed i posteri ad una seria meditazione sull?argomento da me descritto.

 

San Sostene Marina, 20 giugno 2002

 

Autore: Gregorino Capano

 

 

Autore Gregorino Capano
 
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