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Gli scomunicati di San Sostene

inserita il 26 /09 /2004

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Sono andato via da San Sostene da oltre venti anni, ma questo non mi impedisce di seguire, nel bene e nel male, tutto quello che accade al mio paese. Questa estate mi sono divertito e credo che sia stata una delle più belle estati da me trascorse a San Sostene. Per un'ottimista come me, che riesce a vedere cambiamenti generazionali nelle cose semplici, è stupendo vedere nelle piccole cose la voglia di "cambiare" e di fare del bene. La serata che ho maggiormente apprezzato è stata quella organizzata da Rocco Codispoti, giovane architetto Sansostaro, che si è preoccupato di "rivisitare" la storia di San Sostene dal 1700 ai giorni nostri. Ma non è tutto, questo ragazzo, ha avuto il "coraggio" di presentare la sua tesi di laurea sulla nostra chiesa matrice di San Sostene. Non gli è bastato ed ha deciso di organizzare una serata da condividere con i suoi compaesani, pochi presenti per la verità, nella Chiesa Matrice del nostro paese.
Bravo Rocco, grazie!
Rocco, ha ricostruito la storia di San Sostene con l'aiuto, neanche a dirlo, di Stefano ed ha presentato in power-point tutto ciò che era statistica, progetti, grafici e, con l'aiuto dello storico al seguito, ha narrato la storia del nostro paese. Di sicuro non si è preoccupato del cantante di San Rocco, dei Dik-Dik o di altro; anche perchè sapeva che a questo ci avrebbe pensato "il Cinisellese".
E' stata una serata fantastica e ricca di sorprese : per esempio ,chi scrive è sempre stato convinto che la nostra chiesa fosse un ex castello, sede della residenza estiva del principe Pignatelli. Dallo storico, Marziale Mirarchi a cui vanno i miei complimenti, ho saputo che il principe Pignatelli a San Sostene, non ci ha mai messo piede. Ho scoperto che nel 1950, il nostro paese aveva una popolazione residente di 2.500 anime; così come ho appreso che a metà del 1800, San Sostene aveva ben sei chiese ( Maria SS. del Monte, San Sebastiano, S. Caterina, Spirito Santo,San Leonardo, Santa Domenica).
Ma la notizia, per mè, più curiosa è stata quella di apprendere che gli uomini di San Sostere siano stati scomunicati.
Infatti, quanto sostenuto dal bravo Marziale Mirarchi in quella serata, viene ripreso dallo stesso storico in un suo articolo apparso in questi giorni sulla rivista "Punto&capo" , unica rivista pubblicata nella nostra zona.
Secondo quanto scrive Mirarchi, tra il 1778 e il 1825, a San Sostene veniva inflitta la scomunica a chi, all'uscita dalla chiesa, si attardava in piazza con la speranza di intravedere, con la complicità del vento, la caviglia o, al massimo, la gamba di una formosa paesana, al momento del ritorno a casa dopo avere assistito alle sacre funzioni.
La notizia, secondo Mirarchi, è contenuta in una lettera che l'arciprete Don Giuseppe Antonio Lentini ha spedito il 26 giugno 1847 al vescovo Mons. Concezio Pasquini.
Il sacerdote si è lungamente soffermato sulla necessità di modificare la ripida scala della chiesa matrice, dedicata a Maria SS. del Monte, perchè "ogni volta che spira forte il vento, le donne sopratutto non possono entrare ed uscire dalla Chiesa senza indecenza. E trovandosi detta scala piantata nella pubblica piazza dove gli uomini, che sono i primi ad uscir dalla chiesa, si fermano, quando è forte il vento, succede il più grande inconveniente".
Tanto grande, secondo i predecessori di Don Lentini, da chiedere la scomunica nel tentativo di scoraggiare questo fenomeno.
Quindi, secondo il Sacerdote, si richiedeva la "riedificazione della scalinata", con l'aiuto dei governanti del comune che, invece, : " ebbero l'idea di stabilire la caserma della Guardia Urbana proprio nel muro avanti la facciata della Chiesa Matrice e proprio nell'angolo della presente scala, come se la chiesa di Gesù Cristo debasi custodire More Castrorum".
Tale locale è descritto, dal religioso, come ritrovo per vagabondi dove " si giuoca, si bestemmia e si pronunziano delle parole incorrette".
Marziale Mirarchi conclude il suo bell'articolo, sottolineando che : " quanto suggerito da Don Lentini non è mai stato recepito da chi avrebbe dovuto e, la scala della Chiesa Matrice di San Sostene è sempre quella progettata e costruita nel 1739.
Grazie a MIrarchi per questa ricostruzione e a Rocco Codispoti un plauso per quanto a fatto per tutti noi.

 

Autore Mimmo Capano
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Copyright © 1999-2015"La piazza di San Sostene" di Stefano Procopio. Tutti i diritti riservati.

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