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Il Prete-Soldato

inserita il 29 /10 /2008

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Mons. BregantiniIl Prete-Soldato

La ?valle dei Mocheni?  si trova nel Trentino. A dispetto delle valli confinanti (valli che producono le famose mele ?Melinda?, esportate in tutto il mondo); questa valle era  molto povera,  terra non adatta alle coltivazioni di mele. Ma gli abitanti di quella valle ebbero delle intuizioni geniali e, facendosi aiutare dagli olandesi, cominciarono a coltivare piccoli frutti: mirtilli, more e lamponi. In poco tempo, la valle, cominci? a rifiorire, si formarono delle cooperative che cominciarono ad esportare i piccoli frutti in tutta Europa.
In quella valle non nacquero solo le cooperative di more e lamponi, ma nacquero anche tantissime persone oneste e grandi lavoratori.
Uno di questi , abbandona da giovane la bella valle e durante il periodo degli studi, lavora in una fonderia di Porto Marghera (Venezia) e poi in un?acciaieria di Verona.
Studiava e lavorava in fabbrica. Spesso e volentieri, un figlio di contadini, ? costretto a fare questo.
Ad un certo punto, il nostro giovanotto, decide di intraprendere la strada del seminario e sceglie di svolgere la sua missione nel Sud Italia. Convinto che al Sud, trovasse la sua vera ragione , la sua fabbrica, la sua valle, il suo marciapiede di vita.
Al Sud ci arriva; ci arriva in Calabria, a Cosenza, nel 1975, con la mamma ottantenne. Poi subito a Crotone, dove viene nominato Prete. Il Sud come scelta definitiva ! Il Sud come scelta di vita !
Ma questo giovane prete  non ? un prete qualunque e, ben presto, anche il Vescovo di Crotone se ne accorge. Se ne accorge quando lo manda in un?infuocata assemblea sindacale alla ?pertusola?, una fabbrica di Crotone, dove un migliaio di operai rischiavano di perdere il posto di lavoro. Il giovane prete chiese la parola e migliaia di fischi gli piovvero addosso.  Lui cerco di iniziare un discorso tra fischi, slogan sindacali e bandiere rosse. Nella ricostruzione di Candido Cannav?, nel suo bellissimo libro ?Pretacci?, il prete davanti a quegli operai, padri di famiglia disse : ?vi rubo pochi minuti appena per dirvi che avete ragione a fischiarmi: la Chiesa ? stata lontana da voi. Ma io sono stato un operaio e mi considero ancora tale, ho collaborato con il sindacato, mi sento uno di voi, vi esprimo la mia solidariet? e vi offro il mio modesto aiuto?. Qualche minuto di silenzio e poi part? un grande applauso. Questo prete, ha ragione Cannav?, ? proprio un ?prete da marciapiede?.
Nel 1994, questo ?prete da marciapiede?, viene nominato da Giovanni Paolo II, Vescovo di Locri. Il prete Trentino, diventa Vescovo nella Calabria, in quella Calabria ?splendida e abbandonata?. Giunto nella locride, non rimane a guardare e, rimboccandosi le mani, comincia a lavorare. Porta con se il Trentino nel cuore, il padre contadino (mungitore di mucche da latte), la madre al suo seguito e la valle dei Mocheni nel cuore.
Immagina di potere ripetere il  modello Trentino nelle terre d?Aspromonte , nella terra in mano alla ?ndrangheta. Pensa che la salvezza di molti giovani calabresi, sia il lavoro, le cooperative. Chiede aiuto ai suoi amici Trentini, che vengono in Aspromonte, analizzano la terra, il clima, l?acqua e le temperature.
Questi ?Amici? trentini, danno la risposta  che il Vescovo operaio si aspettava: ?quello che noi in Trentino produciamo solo nella bella stagione, qui, in Calabria, ? possibile produrlo tutto l?anno. Qui, lamponi, mirtilli e more, si possono avere anche a Natale?.
Questa ?meraviglia di Vescovo ?Trentino-Calabrese ? al settimo cielo. Iniziano i corsi, nascono le cooperative , i Trentini danno una mano e vengono anche gli olandesi a controllare. Nelle terre confiscate alla ?ndrangheta si coltivano i piccoli frutti. In pochi anni nelle cooperative  sono occupate quasi 1.000 persone. Mille persone che non devono emigrare, mille persone sottratte allo strapotere dei mafiosi. Mille persone che non devono chiedere favori ai politici.
Il prete-soldato; il prete da marciapiede; il prete operaio.
Questo prete ha vinto la sua battaglia!
Un prete che ha dato lavoro a mille persone???.cosa volete che sia ! Questo prete soldato non andava in televisione e non rilasciava interviste. Lavorava in silenzio, facendo quello che i nostri politici non hanno mai fatto per la Calabria. Oggi c?? chi si vanta di aver dato lavoro a qualche decine di persone, come se fosse una cosa eccezionale; dimenticando che ? suo dovere preoccuparsi delle persone della sua comunit? ed ? per questo che riceve un compenso !
E? esattamente parte della sua ?Mission Aziendale?!
Ma sappiamo che il confronto con il nostro prete-soldato non regge, quindi meglio chiuderla qui, sarebbe solo perdere  tempo e parlare di incapaci  !
Lui, il nostro ?prete-soldato? continua a non stare rinchiuso nei palazzi della chiesa, ma lotta e lavora tutti i giorni, stando lontano dalla cosa pi? pericolosa nella nostra terra : la politica !
Purtroppo le sue gesta vengono notate anche dalla ?ndrangheta, che cominci a proporre i sui sevizi : intimidazioni, avvertimenti ed attentati. Bruciano il portone della Curia, fanno dispetti e avvelenano l?acqua di una cooperativa, facendo morire 10.000 piantine. Reazioni politiche : zero !
Il prete soldato ? sotto scorta.
Ma ?Lui? ed i suoi ragazzi non demordono, continuano imperterriti nel loro onesto lavoro. L?idea del calabrotrentino ? sempre la stessa : ? se conquistiamo i giovani, se diamo loro il lavoro, se non li facciamo scappare o, peggio, cadere nell?imbroglio della ?ndrangheta , la Locride cambia e rifiorisce?.
Bravo prete! Peccato che i nostri politici non l?hanno compreso, questo pensiero e quello che loro non vogliono farsi scappare, sono solo i loro compari.
Gi? i tempi della Calabria sono molto lunghi ! Sempre secondo Cannav? : ?si nasce, si vive, si spera, si piange, si fugge, si muore. Sono i tempi della Calabria, divina creatura, periferia dell?inferno ?.
Ma non ? solo la ?ndrangheta a rendersi conto che il calabrotrentino lavora troppo, troppo bene. Se ne accorgono i nostri politici e se ne accorge persino la chiesa. Papa Giovanni Paolo II ? morto e Lui, aveva avuto il coraggio di nominare un prete operaio a Vescovo.
Nell?ottobre 2007, questo Prete soldato, viene trasferito a Campobasso.
Del resto con tutti i problemi di mafia che ha Campobasso, mi pare ovvio che fosse la logica destinazione. La gente insorge, protesta; i giovani delle cooperative scendono in piazza. Questo trasferimento sa di beffa ! Sa di beffa per tutte le persone oneste. Protestano tutti, tranne la classe politica calabrese che si guarda bene da prendere posizione. Del resto ? anche comprensibile : il 70% di loro sono inquisiti ! Con questo prete soldato cosa hanno da spartire ? Qualche coglione, questa volta a ragione, potrebbe pensare : ?ma che c?azzecca ??
Candido Cannav? commenta cos? questo trasferimento : ? l?ho visto commuoversi, la Locride era nel suo cuore, il pericolo non lo spaventava, ogni giorno era per lui la tappa di un?avventura missionaria piena di concretezza. Aveva creato in quella splendida terra devastata dalla mafia un popolo della speranza che cresceva un po? ogni giorno. I giovani erano con lui. Perch? demolire quella grazia del Cielo, quel lavoro di un ardito figlio della chiesa ??
Lui, il prete soldato, ha commentato cos? : ?sono un Pastore ed ho il coraggio dell?obbedienza?.
Grazie Monsignor Giancarlo Brigantini. Grazie per quello che ha fatto, per quello che non gli hanno permesso di fare. Sono sicuro che i Calabresi onesti non la dimenticheranno mai.
Autore Mimmo Capano

Caro Mimmo , scusami se ho temporeggiato a pubblicare questo splendido tuo contributo alla rubrica "Grillo Parlante", ma era importante per me toccare con mano la realt? che Mons. Bregantini a contribuito a far nascere. Ho incontato Mons. Bregantini mentre facevo il pendolare fra San Sostene e Milano ,lo scorso anno  e ho fatto uno splendido viaggio con Lui , persona  gentile , solare e umile , molto umile ( pensa che quando il treno si ? fermato a Soverato mi ha portato la borsa fino alla porta)  abbiamo parlato molto sopratutto delle Cooperative e mentre mi faceva vedere il trend di crescita , sottolineava che "la forza ? l'unione " .
Ho promesso che quando mi sarei rimesso sarei andato a conoscere........
E ieri finalmente sono stato a Gioiosa Jonica presso la sede del Consorzio Sociale Goel , dove ho incontrato il presidente Vincenzo Linarello  .
Un giovane dalle idee molto chiare , anche in lui si nota  l'umilt? , la fiducia in un futuro migliore per la Calabria e la disponibilit? ad aiutare gli altri ad intraprendere un percorso di cambiamento.
Cosa serve per avviare una cooperativa sociale ?
" ... il problema non sono i soldi , non sono le strutture , il problema sono le persone ....." , basta avere delle persone motivate con il coraggio di ripudiare il sistema di potere creato dalla 'ndrangheta e dalle massonerie deviate, e con l'unione questo ? possibile, la prova ? il numero delle cooperative,  delle famiglie che vi lavorano, ma sopratutto , cosa fantastica e inaspettata ( la reazione dopo il trasferimento di Mons. Bregantini) come dice Vincenzo Linarello ? stato l'impegno preso da una moltitudine di persone che si sono impegnate sottoscrivendo

un'ALLEANZA contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate, per la democrazia e il bene comune!

Hanno gi? sottoscritto oltre 2600 persone e oltre 700 enti , associazioni e imprese
Molte persone in tutto il paese stano prendendo coscienza che questo "sistema di potere" non ? circoscritto nella sola Calabria , ma ormai sono innumerevoli gli interessi localizzati nelle citt? del Centro e del Nord  e addirittura all'estero

Sottoscrivi anche tu il patto



Intanto Vi faccio l'elenco delle cooperative associate al Consorzio
Associati al Goel
cooperativa sociale ?Albachiara?
Comunit? Libere
Calabria Welfare
cooperativa sociale l'Utopia,
Comunit? di Liberazione,
BottegaSolidale.com
cooperativa sociale ?Felici da Matti?
Comunit? Emmaus
cooperativa sociale Cuntrascenzia.
cooperativa sociale ?CORAS?
cooperativa sociale ?Aracne?,
cooperativa sociale Pinocchio
cooperativa Valle del Bonamico,

 

Autore Stefano Procopio
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