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La montagna tradita

inserita il 11 /01 /2006

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Pensare  quanto ha dato a tutti quelli che l?hanno frequentata ! Quanto ha dato a tutti coloro che l?hanno amata! Vista dalla marina sembra una grande mamma che abbraccia i figlioletti e li nasconde dalle insidie della vita. Guardata da ?dhirti?  appare minacciosa, quasi a volere rimproverare, sempre gli stessi figlioletti. Per??.da Mamma ha sempre dato e si ? sempre preoccupata di garantire il benessere dei figli. Anche i figli, che da lei hanno sempre avuto, in qualche modo l?hanno rispettata. Da lei, dalla Mamma, hanno ricevuto ?la sopravvivenza? !

Questa Mamma-montagna, l?hanno coltivata, curata e coccolata; da lei hanno ricevuto frutti, tagliato legna, percorsa a piedi, pascolato gregge, fatto scampagnate. Qualche figlio ?egoista? l?ha anche incendiata, ma , a modo suo , pensando di fare anche del bene??a se stesso.  Il capofamiglia l?ha anche venduta, per garantire approvvigionamento ai figli. Lei ? stata garanzia dell?unico vero mercato per i propri figli : le castagne ; l?unico frutto che San Sostene  ? riuscito ad esportare.

La montagna di San Sostene ha dato molto ai Sansostenesi; in compenso ha anche ricevuto.

E? stata difesa, negli anni settanta , da un gruppo di ?speculatori turistici?, che proprio nella nostra montagna volevano costruire un villaggio turistico. All?epoca, noi ragazzi tifavamo per questa opera, sperando nell?arrivo di turisti, di fanciulle e di divertimento. Gli adulti, non approvavano molto il progetto; dicevano che avrebbe rovinato la nostra montagna, i nostri alberi secolari, i nostri castagni, i nostri pascoli. Pensare che si discuteva della costruzione di un villaggio turistico.

L?amministrazione comunale dell?epoca (?stranamente? non ricordo chi fosse il Sindaco ed il Vice Sindaco), rifiutarono l?offerta di ?speculazione? immobiliare?. La rifiutarono per rispetto della nostra Mamma-montagna , affinch? questa non venisse deturpata. Almeno cos? ? stato motivato il diniego. I nostri avi, Sansostenesi, non l?hanno mai ?venduta?; hanno sempre preferito cedere i terreni in marina, ad appannaggio degli andreolesi, che ne hanno approfittato e tra terre private e demanio pubblico, hanno ?occupato? l?intera marina. Ad onor del vero successivamente imitati anche da alcuni  sansostari. Negli anni, la montagna ? anche servita per scaricarci l?immondizia, ma non c?? da prendersela; l?immondizia ed il cemento armato sono gli unici frutti certi della nostra generazione.Tutto ci? che noi lasceremo ai posteri. Ma la montagna non si dimentica ed ancora oggi sono pochi quelli che, almeno un giorno l?anno non lo dedicano per una scampagnata a ?cannolace?  a ?petra e pecuraru? o alla ?lacina? . E quando un mio amico d?infanzia disse di avere pianto quando ha visto i ?piani della lacina? ricoperti dall?acqua della diga (luoghi che rappresentavano la sua infanzia), ho pianto anch?io!  La Mamma-montagna ? di tutti e da tutti deve essere rispettata . Nessuna diga, nessun riserva di caccia, nessun parco eolico, nessun disboscamento far? venire meno l?Amore che i Sansostenesi nutrono per la propria mamma, per la mamma dei propri genitori, per la mamma dei propri nonni. E nei secoli continueranno a raccontare le avventure di briganti e banditi, da  ?petra e Momu?, du ?briganti musolinu? e di quando le bisnonne andavano a piedi scalzi per le montagne con sacchi di carbone in testa. Tutto questo continuer???..sempre, per l?amore che i figli nutrono per la mamma-montagna. Anche se, a volte,?? i figli uccidono la propria madre.

 

Autore Mimmo Capano
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