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L?informazione???a San Sostene

inserita il 22 /09 /2004

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E’ lodevole l’impegno di chi, a proprio rischio e spese, ha deciso di dare un forte contributo all’informazione nel nostro paese.

E’ apprezzabile ciò che Stefano sta facendo, da cinque anni, per tutti noi che viviamo lontano, ma non solo; avere un sito come questo, significa non solo essere collegati sempre con il nostro paese, ma anche potere permettere a tutti di esprimere la propria opinione e di conoscere quella degli altri; significa, caso mai c’è ne fosse bisogno, sentirci Sansostari come chi nel nostro paese vive tutto l’anno.

Significa avere l’informazione sempre a portata di mano.

Informazione, come sinonimo di cultura: libera, democratica e quindi anche non condivisibile, ma sicuramente indispensabile.

Informazione che nel nostro paese non ha mai avuto grande fortuna; San Sostene non ha mai avuto un’edicola, gli unici giornali che, durante la mia infanzia, arrivavano in paese per volontà del tabaccaio (sono sicuro che il guadagno non compensava l’impegno profuso), erano 4-5 copie della “Gazzetta del sud” e sempre rigorosamente prenotati. Arrivavano al mattino con il pulman di Froiio e chi all’epoca leggeva il giornale , erano: il medico del paese, Gioacchino Carvelli, Giovanbattista Gatto e l’Avv. Pileci e, forse, qualche altro che io non ricordo.

Noi, ragazzini dell’epoca, speravamo nella domenica, dove qualche anima buona, munito di autovettura, andava in marina e tornava con qualche giornale sportivo.

Quando poi abbiamo raggiunto i 14-15 anni di età e quindi la possibilità di avere un motorino, andavamo a Davoli, dove si recuperava qualche copia di giornale, o meglio, quello che era rimasto .

L’unico organo di informazione, in quegli anni, rimaneva la televisione, ma nel nostro paese non tutte le famiglie la possedevano, anzi, erano pochissime. Ricordo che i miei genitori la comprarono che io ero già grandicello, era il 1968-69, e quella scatola era una divinità. Inutile dire che vi era più cura per la televisione che per tutto il resto ed essendocene pochissime, la sera vi era un raduno in casa mia, di persone, ragazzi ed amici che venivano per guardare la TV. In poco tempo,si prese l’abitudine di mangiare o fare dell’altro con le persone che guardavano la TV, sedute dove capitava, visto che la casa aveva in tutto due stanze e per di più su due piani.Si guardava la TV, o meglio, si guardava quello che il primo canale Rai trasmetteva, visto che era l’unico che a San Sostene si riusciva a vedere.

Negli anni non è cambiato molto, anzi è peggiorato, le 4-5 copie della “Gazzetta”,non arrivano più, ma in compenso i canali televisivi sono moltiplicati e ogni famiglia ha almeno due TV nella propria abitazione.

E’ cambiato anche il modo di fare informazione, oggi internet insegna, e le famiglie di San Sostene non sono da meno: mi dicono che almeno 30 famiglie che oggi vivono in paese posseggono un personal computer.

Bisogna riconoscere che i P.C. hanno avuto più fortuna dei quotidiani, almeno a San Sostene.Ma soprattutto, questo dannato strumento, e questo sito in particolare, permette a tutti i Sansostari nel mondo di conoscere quello che accade nel nostro piccolo paese.

E pensare che è storica oramai la frase di un manager della IBM che, nei primi anni ’70, affermò che nel mondo ci sarebbe stato spazio per al massimo 10 computer. Ovviamente quel manager non fece una folgorante carriera.

Il sottoscritto, sei anni fa, fece più o meno la stessa cosa; quando Stefano mi illustrò la sua idea, gli risposi che era bella l’iniziativa ma che, a mio avviso, non avrebbe avuto fortuna in quanto un paese come San Sostene, che in quegli anni non aveva nascite, era destinato a scomparire. Non avrebbe avuto fortuna perché un sito che, normalmente si finanzia con i banner pubblicitari, non poteva sperare di raccogliere pubblicità , per il semplice fatto che a San Sostene non ci sono aziende.

Non riuscivo ad immaginare che uno strumento di questo genere potesse creare tanto interesse ed oggi sono molti i compaesani che, pur vivendo distanti, non fanno trascorrere giorno senza fare un salto nella “piazza di San Sostene”.Non riuscivo a pensare che una persona caparbia come Stefano, si accollasse l’impegno lavorativo ed economico per mantenere in piedi questa macchina; nonostante i soliti maligni che minacciano querele per ogni cosa non gradita. San Sostene è anche questa.

Ad ogni modo, come diceva G. Lentini sul forum, questo tipo di iniziative non solo vanno incoraggiate, ma vanno sostenute, da tutti noi.

Oggi, “Sansostene.com”, moralmente appartiene a tutti i Sansostenesi e non solo al suo creatore;essendo un sito libero,che consente a tutti di esprimere la propria opinione, non ha schieramenti politici nè di potere.

Solo qualche “distratto” visitatore può vedere similitudini o accostamenti di nomi con società o associazioni, ma la realtà è ben diversa e purtroppo ,questo sito, è stato volutamente ignorato da chi invece avrebbe dovuto sostenerlo. Se non altro perché , ad oggi, è l’unica fonte di informazione “libera” della nostra comunità, o forse dovrei dire “non statico”, visto che ogni persona che si collega può tranquillamente esprimere le proprie opinioni.

L’informazione non si può imbavagliare, ma soprattutto non si può imbavagliare la verità. Questo sito ha più di 300 paesani registrati e conta una media di oltre 14000 visitatori annui; anche se a San Sostene non arrivano le 4-5 copie della “Gazzetta “, ci sono 300 persone che leggono quello che accade, nel paese dove sono nati e cresciuti, nel paese dove ancora oggi vivono i propri parenti ed amici.Sottovalutare tutto questo, oggi, non è serio.

Grazie Stefano, continua così, siamo tutti con te.

 

Autore Mimmo Capano
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